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Creare l’ancoraggio nella PNL

Ancoraggio e PNL, cosa significa ancorare?

Creare l’ancoraggio nella PNL

Creare l’ ancoraggio è una delle tecniche più interessanti elaborate da Bandler e Grinder, padri fondatori della PNL. Tutti noi, quotidianamente, ancoriamo le nostre sensazioni a qualcosa (che può essere un oggetto o un ricordo). L’ancoraggio ci consente di utilizzare tutto il potere del nostro cervello per ottenere le reazioni che desideriamo in quel preciso momento.

Hai mai sfogliato un album di foto di famiglia e, nel vedere magari un nonno o uno zio che non c’è più, si scatena una reazione incoscia che ti porta a piangere? Quella foto è un’ancora. Ci capita tutti i giorni vero? Magari sentiamo una canzone che ci ricorda il nostro primo amore, oppure un profumo che ci fa tornare in mente la torta della nostra mamma, queste sono ancore innescate e sono dotate di una forza talmente potente da cambiare il potere delle nostre reazioni.

Alcuni esempi sugli ancoraggi

Generalmente nelle scuole di recitazione si insegna a piangere a comando: e la cosa, posso assicurare, è piuttosto difficile. la cosa che si insegna è sempre la stessa “pensa a qualcosa di molto triste, amplifica lo stato d’animo“, e a quel punto scattano tutte le ancore possibili per arrivare al risultato; oppure, un altro esempio di ancoraggio, può essere la fobia per…i pagliacci!

Tutti ricorderanno il film “It” ispirato dal libro di Stephen King…ora…quanti di voi alla vista di un tombino, o di una doccia ha avuto come flash il diabolico pagliaccio che minacciava di mangiare i protagonisti? Ecco, questo è un altro esempio di ancoraggio. La cosa brutta è che l’ancoraggio è inconscio, quindi anche nel momento di totale allegria e spensieratezza, la vista di un tombino poteva letteralmente destabilizzare il nostro benessere.

Come creare l’ancoraggio?

Per creare l’ancoraggio, fingiamo per un momento di essere padri. Abbiamo avuto una discussione forte con nostro figlio, il piccolo scoppia a piangere e noi gli tocchiamo il braccio nel tentativo di farlo calmare: le reazioni possono essere due, se in passato abbiamo toccato il braccio del bambino quando egli era in uno stato mentale di tranquillità o di felicità, l’ancoraggio avrà successo, di contro se in passato il papà non aveva mai toccato il braccio al bambino, il semplice tocco del braccio ancorerebbe nell’inconscio del figlio lo stato di tristezza che lo pervade, pertanto in futuro basta il tocco del braccio per farlo tornare a piangere.

Creare l’ancoraggio: come trasformare i sentimenti

Creare l’ancoraggio significa, come detto, trasformare un elemento negativo in uno positivo. Ecco come procedere:

Identificare il sentimento negativo – Ipotizziamo il fatto che tu abbia una paura folle dell’aereo e che, per motivi di lavoro, non puoi tirarti indietro e, magari, ti aspetta un viaggio intercontinentale. Non basta sapere che gli incidenti in aereo siano di numero di gran lunga inferiore a quelli domestici, non servirebbe assolutamente a nulla. Allora come creare l’ancoraggio?

Ricreare sentimenti negativi – Qualche tempo prima inizia ad ancorare una sensazione negativa legata alla tua fobia toccandoti una parte del colpo qualsiasi (ipotizziamo il ginocchio destro). 

Ricreare sentimenti positivi – Pensa a qualche situazione passata che ti ha creato gioia, tranquillità, benessere e relax e toccati il lobo dell’orecchio (è importante che non sia un gesto che fareste tutti i giorni). Fai la stessa cosa con almeno altre cinque o sei sensazioni toccandoti sempre lo stesso lobo. L’ancora va esercitata costantemente perchè, come vedremo, il sentimento positivo deve essere molto forte.

A questo punto hai potenzialmente il controllo della situazione: appena ti sei seduto al posto scatena contemporaneamente le due sensazioni, toccandoti il lobo dell’orecchio e il ginocchio su cui hai ancorato la sensazione cattiva. Visto che il cervello non può gestire due emozioni insieme, l’ancora più debole collasserà su quella positiva (si chiama, in PNL, collasso d’ancora). Per fare in modo che la sensazione positiva sia preponderante, i sentimenti positivi devono essere molti e molto potenti (l’esercizio in questo caso è fondamentale). Se, successivamente, al tocco del ginocchio dove abbiamo inserito le ancore negative non ti si scatena reazione alcuna, allora hai annullato del tutto il sentimento negativo.

 

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